Vincenzo Caprile

Nato a Napoli nel 1856, frequentò l’Accademia di Belle Arti in un’epoca prolifica di artisti di notevole spessore (Michetti, Dalbono, Pratella, Irolli) dei quali apprezzò la valenza e i suggerimenti senza mai imitarli. Eccelse in tutte le tecniche, a olio, a tempere, a tecnica mista e a pastello, ottenendo in quest’ultima livelli difficilmente raggiungibili. Specializzatosi negli interni (molto richiesti dai collezionisti) non fu da meno nelle vedute, in special modo in quelle veneziane. Nelle figure femminili, in particolare se eseguite a pastello e nel periodo 1880 – 1890, l’espressività e la notevole qualità pittorica collocano a pieno titolo questo artista ai vertici dell’Ottocento europeo. La sua produzione è meno copiosa di quanto si crede e si avvale di una tecnica personale che, miscelando e stemperando i colori, crea trasparenze e plasticità che poco si prestano all’imitazione. Con altri pittori impressionisti napoletani fu chiamato a decorare le sale del Caffè Gambrinus di Napoli. Le sue opere sono esposte in diversi musei tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Museo civico di Castel Nuovo. Muore a Napoli nel 1936.

Blog Home